- Biodinamica
- Biodinamica : proveniente da agricoltura biologica
Bibi 2023 Gilles Berlioz - Domaine Partagé | Savoia
Con Bibi , il Domaine Partagé Gilles Berlioz propone un vino rosso ottenuto da un...
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Descrizione dettagliata
Il Domaine Partagé - Gilles Berlioz è nato nel 1990 a Chignin dalla passione di Gilles e Christine. Questa bella storia ha inizio quando la coppia eredita alcuni appezzamenti di Jacquère e Mondeuse nel Massiccio dei Bauges, vicino a Chambéry. Sul versante meridionale dei ripidi pendii del massiccio, i vigneti godono di un terroir d’eccezione.
Ciò che contraddistingue Gilles e Christine Berlioz è il loro approccio “terrestro” alla viticoltura. Ogni appezzamento ha la propria energia, il proprio climat e il proprio terroir, ed è proprio grazie a questi tre principi che essi valorizzano l’espressione dei terroir nelle loro cuvée.
Poiché il rispetto della natura è al centro del loro lavoro, il passaggio all’agricoltura biologica alla fine degli anni ’90 è stato quindi una scelta ovvia. Se il rispetto per l’ambiente e la meticolosità del loro lavoro in vigna costituiscono il loro marchio di fabbrica, lo è altrettanto il lavoro in cantina. Alla costante ricerca del perfezionamento, uniscono i progressi tecnologici al radicamento nella natura, in particolare nell’utilizzo di tini ovoidali in fibra di vetro disposti in posizione orizzontale, proprio come quando l’uovo viene cullato dalla gallina. Tutto è pensato e studiato con precisione affinché il terroir e l’uomo diventino un tutt’uno.
Incontrare Gilles e Christine Berlioz significa scoprire un savoir-faire contadino nel senso più nobile del termine. I loro vini di altissimo livello, tanto autentici quanto gastronomici, sono presenti sulle tavole più prestigiose del mondo. Noi, personalmente, abbiamo un debole per la loro Mondeuse, che rivela una profondità e una complessità aromatica degne dei più bei vini di Francia (e non solo!).
L’umanità e l’impegno che caratterizzano l’intero loro processo produttivo ci ispirano un immenso rispetto. Il loro successo è ampiamente meritato e ci dimostra che la Savoia ha ancora molto da svelarci.
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