- Biodinamica
- Biodinamica : proveniente da agricoltura biologica
Magnum Cinsault 2024 Domaine Hauvette | Provenza
Il Cinsault della Tenuta Hauvette è una cuvée a sé stante nell’universo di Dominique...
Dalla Provenza alla Corsica, i vini rispecchiano la diversità dei terroir mediterranei: rosati da tavola, bianchi freschi e salini, rossi strutturati e cuvée caratterizzate dal macchia mediterranea. Da Bandol a Patrimonio, Mundovin seleziona...
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Il Cinsault della Tenuta Hauvette è una cuvée a sé stante nell’universo di Dominique...
Il Bandol Lulu et Lucien del Domaine Tempier è innanzitutto una cuvée all’insegna...
Il Chiesa Nera bianco del Clos Venturi è una cuvée di parcella rara e pregiata, prodotta...
Il rosso “La Chiesa Nera” del Clos Venturi è una cuvée esclusiva che incarna alla...
L’Altare rouge del Clos Venturi è una cuvée d’eccezione, frutto di una rigorosa selezione...
Il rosso Chiesa Nera del Clos Venturi è una cuvée esclusiva che incarna alla perfezione...
Lo Château Simone Blanc è una vera e propria leggenda provenzale. Custode quasi esclusiva...
La cuvée Cornaline del Domaine Hauvette fa parte di quei vini rossi che lasciano il segno...
La cuvée Cornaline del Domaine Hauvette fa parte di quei vini rossi che lasciano il segno...
La Dolia del Domaine Hauvette è la grande cuvée bianca di Dominique Hauvette ....
Il Valle di Mare della tenuta Comte Abbatucci è una delle grandi annate che compongono il...
Il Fulmine del Clos Venturi è la grande cuvée di rosso di questa emblematica tenuta corsa...
Persistenza e lunghezza in bocca senza pari
Il Bandol Rouge del Domaine de Terrebrune si afferma come una delle espressioni più pure e...
Il Bandol Lulu et Lucien del Domaine Tempier è innanzitutto una cuvée all’insegna...
Lo Château Cibon Cuvée Marius rosé del Clos Cibonne è un rosato fuori dal comune, un inno...
La Dolia del Domaine Hauvette è la grande cuvée bianca di Dominique Hauvette ....
Lo Château Simone Rosé è un segreto ben custodito: quello di un rosato della Provenza che si...
Il Bandol Rouge del Domaine de Terrebrune si afferma come una delle espressioni più pure e...
Il Granit rosso 2023 è un rosso di Ajaccio ottenuto da vecchi vigneti di Sciaccarellu su terreni granitici sabbiosi, affinato per dodici mesi in grandi botti. La franchezza del frutto e la tensione minerale tipiche del terroir del Taravo conferiscono a questo rosso isolano un'espressione straordinaria; da conservare idealmente fino al 2029.
Il Grand Blanc della tenuta Henri Milan è un assemblaggio di diversi vitigni bianchi , tra...
Il Chioso Novo bianco della Tenuta Vaccelli si distingue già come un gioiello tra i bianchi...
Campo di Magna è un bianco secco di Ajaccio, ottenuto da vecchi vigneti di Vermentinu piantati nel 1964 su tipici terreni sabbiosi granitici. I suoi diciannove mesi di affinamento tra botti grandi, demi-muids e serbatoi in acciaio inossidabile ne fanno un vino di grande profondità, con un’acidità vivace e un finale speziato. Tra i bianchi corsi selezionati da Mundovin, questo è un punto di riferimento gastronomico, da assaporare al suo apice fino al 2034.
Il Chioso Novo rosso 2023 è una cuvée proveniente da un singolo appezzamento, composta al 100% da Sciaccarellu , affinata per dodici mesi in demi-muids sui terreni granitici della denominazione Ajaccio . Questo rosso corso si distingue per il suo finale salino e per i tannini di notevole finezza. Una cuvée che Mundovin ha selezionato per la precisione con cui il vitigno esprime il terroir dell’isola.
Un vino bianco corso proveniente da una micro-parcella di terreni granitici situati a 174 metri di altitudine: questo Vermentino della Tenuta Vaccelli presenta una struttura ben definita e tesa, con sentori di cedro e pietra focaia. Una rarità dell’annata 2024, da degustare idealmente tra il 2027 e il 2035.
Il Rouge del Domaine Trévallon nasce sui pendii delle Alpilles , a cavallo tra...
Il Chemin de Croix del Clos Venturi è una delle cuvée più rare e singolari prodotte in...
Il Rouge del Domaine Trévallon nasce sui pendii delle Alpilles , a cavallo tra...
Descrizione dettagliata
Dalla Provenza alla Corsica, i vini rispecchiano la diversità dei terroir mediterranei: rosati da tavola, bianchi freschi e salini, rossi strutturati e cuvée caratterizzate dal macchia mediterranea. Da Bandol a Patrimonio, Mundovin seleziona tenute impegnate a valorizzare la propria origine.
Mundovin sostiene in Provenza e in Corsica vignaioli artigianali, per lo più impegnati nell’agricoltura biologica o biodinamica. Queste due regioni viticole mediterranee, una affacciata sul Mar Mediterraneo, l’altra situata nel suo cuore, condividono lo stesso rifiuto della facilità e della standardizzazione. Qui, il terroir prevale sulle mode e sui cliché dei rosati pallidi, dei rossi troppo corposi e dei bianchi privi di anima.
In Provenza:
In Corsica:
Il vigneto provenzale si estende con i suoi pendii ripidi e soleggiati per quasi 200 chilometri, da Nizza a sud di Avignone, nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Troppo spesso lo si riduce al fatto che il 90% della sua produzione è costituito da vini rosati, dimenticando che ospita anche grandi rossi e grandi bianchi di terroir, distribuiti nelle 9 principali denominazioni.
Come nel Languedoc o nel Sud-Ovest, la Provenza è innanzitutto una terra di assemblaggi. Per i rossi, il Grenache Nero, la Syrah e il Mourvèdre formano una sacra trinità, arricchita da vitigni locali come il Cinsault o il poco conosciuto Tibouren.
La Provenza conta 18 Cru Classés, tutti situati nell’area delle Côtes de Provence, riconosciuti con un decreto del 1955. Una gerarchia ufficiale unica tra le denominazioni meridionali, che né la Linguadoca né la Valle del Rodano possono vantare.
Tra questi 18 Cru Classés storici figura in particolare il Clos Cibonne, il cui lavoro sul Tibouren, portato avanti da generazioni, dà vita a rosati corposi e complessi, agli antipodi rispetto al rosato pallido e standardizzato. La Cuvée Prestige Caroline ne è l’espressione più riuscita.
La Corsica coltiva la vite così come vive: tra mare e montagna. La macchia profuma fino ai filari di vite, il Libecciu, la Tramontana e lo Scirocco scolpiscono ceppi rachitici ma resistenti, e i terreni, a volte granitici a sud, a volte scistosi a nord, racchiudono la memoria di questo vigneto, tra i più antichi di Francia. Su 7.000 ettari, da Cap Corse a Bonifacio, questa geografia ricca di contrasti trova il suo prolungamento nella vera e propria tavolozza ampelografica dell’Isola della Bellezza, ereditata in parte dall’Italia: i vitigni sono praticamente tutti autoctoni e spesso introvabili altrove.
Riflesso della movimentata storia dell’isola, diversi vitigni corsi sono cugini diretti di varietà toscane, ricordo di una storia genovese che la geografia e gli avari capricci della storia non hanno mai cancellato.
Alcuni spunti per orientarvi nella scelta:
Vini di Provenza:
Vini della Corsica:
La Provenza produce vini rosati, ma anche rossi da invecchiamento e bianchi da pasto. Bandol, Les Baux-de-Provence e le Côtes de Provence offrono stili vari, con tenute come Tempier, Pibarnon o il Clos Cibonne.
I vini corsi si distinguono per i loro vitigni autoctoni e i loro terroir insulari. Il Clos Venturi, il Comte Abbatucci e la tenuta di Vaccelli figurano tra i nomi da scoprire.
Più strutturato, vinoso e complesso, un rosato da pasto è pensato per accompagnare un pasto, mentre un rosato classico si beve generalmente più giovane e come aperitivo. Il Bandol rosato e i Tibourens del Clos Cibonne ne sono ottimi esempi.
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