Vantaggi e fedeltà

Vini della Provenza e della Corsica

Dalla Provenza alla Corsica, i vini rispecchiano la diversità dei terroir mediterranei: rosati da tavola, bianchi freschi e salini, rossi strutturati e cuvée caratterizzate dal macchia mediterranea. Da Bandol a Patrimonio, Mundovin seleziona...

Vini della Provenza e della Corsica

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Magnum Cinsault 2024 | Domaine Hauvette

Magnum Cinsault 2024 Domaine Hauvette | Provenza

Il Cinsault della Tenuta Hauvette è una cuvée a sé stante nell’universo di Dominique...

Prezzo 82,00 €
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Chiesa Nera bianco 2022 | Clos Venturi

Chiesa Nera bianco 2022 Clos Venturi | Corsica

Il Chiesa Nera bianco del Clos Venturi è una cuvée di parcella rara e pregiata, prodotta...

Prezzo 96,00 €
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Chiesa Nera rosso 2023 | Clos Venturi

Chiesa Nera rosso 2023 Clos Venturi | Corsica

Il rosso “La Chiesa Nera” del Clos Venturi è una cuvée esclusiva che incarna alla...

Prezzo 98,00 €
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Altare rosso 2023 | Clos Venturi

Altare rosso 2023 Clos Venturi | Corsica

L’Altare rouge del Clos Venturi è una cuvée d’eccezione, frutto di una rigorosa selezione...

Prezzo 98,00 €
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Magnum Cornaline 2020 | Dominique Hauvette

Magnum Cornaline 2020 Dominique Hauvette | Provenza

La cuvée Cornaline del Domaine Hauvette fa parte di quei vini rossi che lasciano il segno...

Prezzo 114,00 €
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Magnum Cornaline 2019 | Dominique Hauvette

Magnum Cornaline 2019 Dominique Hauvette | Provenza

La cuvée Cornaline del Domaine Hauvette fa parte di quei vini rossi che lasciano il segno...

Prezzo 114,00 €
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Magnum Dolia 2019 | Domaine Hauvette

Magnum Dolia 2019 Domaine Hauvette | Provenza

La Dolia del Domaine Hauvette è la grande cuvée bianca di Dominique Hauvette ....

Prezzo 116,00 €
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Valle Di Mare 2023 | Conte Abbatucci

Valle Di Mare 2023 Comte Abbatucci | Corsica

Il Valle di Mare della tenuta Comte Abbatucci è una delle grandi annate che compongono il...

Prezzo 179,00 €
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Fulmine rosso 2020 | Clos Venturi

Fulmine rosso 2020 Clos Venturi | Corsica

Il Fulmine del Clos Venturi è la grande cuvée di rosso di questa emblematica tenuta corsa...

Prezzo 192,00 €
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Monte Mare 2022 | Comte Abbatucci

Monte Mare 2022 Comte Abbatucci | Corsica

Persistenza e lunghezza in bocca senza pari

Prezzo 196,00 €
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Granit rosso 2023 | Domaine de Vaccelli

Granit rosso 2023 Domaine de Vaccelli | Corsica

Il Granit rosso 2023 è un rosso di Ajaccio ottenuto da vecchi vigneti di Sciaccarellu su terreni granitici sabbiosi, affinato per dodici mesi in grandi botti. La franchezza del frutto e la tensione minerale tipiche del terroir del Taravo conferiscono a questo rosso isolano un'espressione straordinaria; da conservare idealmente fino al 2029.

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Campo di Magna 2022 | Domaine de Vaccelli

Campo di Magna 2022 Domaine de Vaccelli | Corsica

Campo di Magna è un bianco secco di Ajaccio, ottenuto da vecchi vigneti di Vermentinu piantati nel 1964 su tipici terreni sabbiosi granitici. I suoi diciannove mesi di affinamento tra botti grandi, demi-muids e serbatoi in acciaio inossidabile ne fanno un vino di grande profondità, con un’acidità vivace e un finale speziato. Tra i bianchi corsi selezionati da Mundovin, questo è un punto di riferimento gastronomico, da assaporare al suo apice fino al 2034.

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Chioso Novo rosso 2023 | Domaine de Vaccelli

Chioso Novo rosso 2023 Domaine de Vaccelli | Corsica

Il Chioso Novo rosso 2023 è una cuvée proveniente da un singolo appezzamento, composta al 100% da Sciaccarellu , affinata per dodici mesi in demi-muids sui terreni granitici della denominazione Ajaccio . Questo rosso corso si distingue per il suo finale salino e per i tannini di notevole finezza. Una cuvée che Mundovin ha selezionato per la precisione con cui il vitigno esprime il terroir dell’isola.

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Granit 174 bianco 2024 | Domaine de Vaccelli

Granit 174 bianco 2024 Domaine de Vaccelli | Corsica

Un vino bianco corso proveniente da una micro-parcella di terreni granitici situati a 174 metri di altitudine: questo Vermentino della Tenuta Vaccelli presenta una struttura ben definita e tesa, con sentori di cedro e pietra focaia. Una rarità dell’annata 2024, da degustare idealmente tra il 2027 e il 2035.

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La Via Crucis 2023 | Clos Venturi

La Via Crucis 2023 Clos Venturi | Corsica

Il Chemin de Croix del Clos Venturi è una delle cuvée più rare e singolari prodotte in...

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Descrizione dettagliata

Dalla Provenza alla Corsica, i vini rispecchiano la diversità dei terroir mediterranei: rosati da tavola, bianchi freschi e salini, rossi strutturati e cuvée caratterizzate dal macchia mediterranea. Da Bandol a Patrimonio, Mundovin seleziona tenute impegnate a valorizzare la propria origine.

La nostra selezione Mundovin della Provenza e della Corsica

Mundovin sostiene in Provenza e in Corsica vignaioli artigianali, per lo più impegnati nell’agricoltura biologica o biodinamica. Queste due regioni viticole mediterranee, una affacciata sul Mar Mediterraneo, l’altra situata nel suo cuore, condividono lo stesso rifiuto della facilità e della standardizzazione. Qui, il terroir prevale sulle mode e sui cliché dei rosati pallidi, dei rossi troppo corposi e dei bianchi privi di anima.

In Provenza:

  • Domaine Tempier (Bandol): una mitica casa del Mourvèdre, cuore pulsante di Bandol, alla cui nascita della denominazione ha attivamente contribuito la famiglia Peyraud. Rosati da gastronomia e grandi rossi da invecchiamento.
  • Domaine de Terrebrune (Bandol): rossi, rosati e bianchi, questi grandi vini biologici di Bandol nascono su un terroir rinomato per i suoi calcari del Triassico, che conferiscono loro una profondità minerale unica. Un vero e proprio monumento del vigneto provenzale!
  • Domaine Hauvette (Baux-de-Provence): biodinamica, spirito naturale e cuvée da singoli appezzamenti rinomate in tutto il mondo. Dominique Hauvette, ex maestra di sci diventata vignaiola per vocazione, è stata incoronata «Vignaiola dell’anno 2020» dalla Revue des Vins de France. Un riconoscimento per questa figura discreta ma imprescindibile del rinnovamento provenzale.
  • Clos Cibonne (Côtes de Provence, Cru Classé): Biologico, punto di riferimento storico del vitigno Tibouren, cuvée Tradition e cuvée Prestige Caroline.
  • Henri Milan (Saint-Rémy-de-Provence): rossi e bianchi di carattere, dallo stile deciso.
  • Domaine de Triennes (IGP Méditerranée): cuvée accessibili con un eccellente rapporto qualità-piacere. La nostra raccomandazione per le serate estive tra amici!
  • Château de Pibarnon ( Bandol): punto di riferimento storico della denominazione, situato sulle alture di La Cadière-d'Azur, dove i terreni triassici consentono al Mourvèdre di raggiungere una profondità rara. Rossi da lungo invecchiamento, rosato da gastronomia e bianco esclusivo.
  • Domaine de Trévallon (IGP Alpilles): fondato nel 1973 a Les Baux-de-Provence dall’autodidatta Eloi Dürrbach, che ne ha fatto uno dei grandi laboratori del vino naturale, ben prima che il termine esistesse davvero. Viticoltura biologica e biodinamica, vendemmia a grappoli interi, lieviti indigeni, nessuna filtrazione: questa filosofia di minimo intervento ha ispirato un’intera generazione di vignaioli ben oltre i confini della Provenza e ha valso alla tenuta una reputazione internazionale che non accenna a scemare. La storia continua oggi grazie a Ostiane e Antoine Dürrbach.

In Corsica:

  • Clos Venturi: biodinamica, cuvée d’autore 1769, Brama (Sciaccarellu, Carcaghjolu Neru, Biancu Gentile) e Le Clos in rosso, bianco e rosato.
  • Comte Abbatucci: casa storica dei vigneti di Ajaccio, custode dei vitigni autoctoni, in biodinamica totale. La cuvée Faustine Vieilles Vignes in tre colori è un ottimo punto di partenza per scoprire l’identità di questo vigneto isolano.
  • Domaine de Vaccelli: azienda biologica, tramandata di padre in figlio dal 1960 nella valle del Taravo, dove i terreni granitici conferiscono allo Sciaccarellu e al Vermentinu profili di purezza e freschezza, ben lontani dai consueti standard della denominazione.

Vini di Provenza

Il vigneto provenzale si estende con i suoi pendii ripidi e soleggiati per quasi 200 chilometri, da Nizza a sud di Avignone, nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Troppo spesso lo si riduce al fatto che il 90% della sua produzione è costituito da vini rosati, dimenticando che ospita anche grandi rossi e grandi bianchi di terroir, distribuiti nelle 9 principali denominazioni.

I vitigni della Provenza

Come nel Languedoc o nel Sud-Ovest, la Provenza è innanzitutto una terra di assemblaggi. Per i rossi, il Grenache Nero, la Syrah e il Mourvèdre formano una sacra trinità, arricchita da vitigni locali come il Cinsault o il poco conosciuto Tibouren.

Vitigni rossi:

  • Grenache: vitigno predominante nei rosati e nei rossi provenzali, riconoscibile per i suoi potenti aromi di frutti rossi, la sua rotondità e il suo calore.
  • Cinsault: vitigno di finezza e freschezza, pilastro dei rosati da gastronomia.
  • Mourvèdre: il vitigno re di Bandol, la cui struttura e densità gli conferiscono un’eccezionale capacità di invecchiamento.
  • Syrah: pilastro della Valle del Rodano, conferisce agli assemblaggi provenzali tensione e profondità con accenti di spezie nobili particolarmente riconoscibili.
  • Tibouren: vitigno tipicamente locale e poco conosciuto, di cui il Clos Cibonne ha fatto la sua specialità con le sue cuvée di rosati vinosi e complessi.
  • Cabernet Sauvignon: presente in alcuni assemblaggi, in particolare al Domaine de Trévallon, a Les Baux-de-Provence.

Vitigni bianchi:

  • Rolle: noto anche come Vermentino, il Rolle è il vitigno bianco principale del vigneto provenzale. Il suo profilo, caratterizzato da note agrumate e da una nobile nota amarognola, rivaleggia in complessità con i vari terroir del bacino mediterraneo.
  • Clairette: vitigno storico della Provenza, il cui carattere floreale e strutturato permette sia di utilizzarlo negli assemblaggi che di ricavarne cuvée monovitigno.
  • Ugni Blanc, Grenache bianco, Bourboulenc, Sémillon: presenti in misura minore, si ritrovano in proporzioni variabili nella maggior parte degli assemblaggi bianchi.

Le denominazioni della Provenza

  • AOP Côtes de Provence: la denominazione più estesa, regina del rosato. Comprende diverse denominazioni geografiche: Sainte-Victoire, La Londe, Pierrefeu, Fréjus e Notre-Dame des Anges.
  • AOP Bandol: denominazione emblematica, regno del Mourvèdre. Spesso associata ai rosati, che rappresentano circa il 70% della sua produzione, questa zona viticola prevalentemente montuosa e coltivata a terrazzamenti produce rossi strutturati, adatti all’invecchiamento, e grandi vini bianchi da abbinamento gastronomico.
  • DOP Baux-de-Provence: famosa per le sue cave calcaree e per il maestoso castello che si erge sulle alture dell’omonimo comune, questa denominazione è rinomata soprattutto per i suoi rossi corposi, i suoi rosati vinosi e i suoi bianchi d’eccezione. Diventata una delle pochissime denominazioni a dichiararsi interamente biologica, ha bandito completamente l’uso dei diserbanti.
  • AOP Coteaux d'Aix-en-Provence: sui terroir calcarei intorno ad Aix, questo vigneto sassoso è protetto dalla forza del Mistral grazie alla vicinanza del Luberon. Da questo clima singolare nascono vini rossi morbidi e fruttati, rosati eleganti e rare annate di vini bianchi.
  • DOP Coteaux Varois en Provence: nel cuore del Var, questo terroir calcareo è rinomato per il suo rilievo marcato e per il clima contrastante tra il sud, molto soleggiato, e il nord, più fresco. Oltre il 90% della sua produzione è dedicata al rosato, il cui profilo goloso e fruttato è particolarmente apprezzato.
  • AOP Cassis: a ovest di Bandol, questa piccola denominazione dedicata principalmente ai vini bianchi deve la sua reputazione ai suoi appezzamenti di vigneto piantati direttamente in riva al mare, a picco sulle calanques. Il sale che si deposita sui grappoli conferisce ai vini il loro caratteristico profilo iodato.
  • DOP Palette: la più piccola denominazione della Provenza, la riservata Palette coltiva tuttavia non meno di venticinque vitigni diversi. Sulla scia dei Baux-de-Provence, Palette vieta dal 2024 un gran numero di trattamenti fitosanitari.
  • AOP Bellet: minuscola denominazione delle colline nizzarde, che circonda il comune di Nizza, si distingue per vitigni estremamente rari nella regione: la Fuella Nera e il Braquet.
  • AOP Coteaux de Pierrevert: la più settentrionale di tutte. Situata alla convergenza tra le Alpi e l’area mediterranea, il suo clima prevalentemente continentale alterna estati torride e inverni gelidi.

I Cru Classés della Provenza

La Provenza conta 18 Cru Classés, tutti situati nell’area delle Côtes de Provence, riconosciuti con un decreto del 1955. Una gerarchia ufficiale unica tra le denominazioni meridionali, che né la Linguadoca né la Valle del Rodano possono vantare.

Tra questi 18 Cru Classés storici figura in particolare il Clos Cibonne, il cui lavoro sul Tibouren, portato avanti da generazioni, dà vita a rosati corposi e complessi, agli antipodi rispetto al rosato pallido e standardizzato. La Cuvée Prestige Caroline ne è l’espressione più riuscita.

Vini della Corsica

La Corsica coltiva la vite così come vive: tra mare e montagna. La macchia profuma fino ai filari di vite, il Libecciu, la Tramontana e lo Scirocco scolpiscono ceppi rachitici ma resistenti, e i terreni, a volte granitici a sud, a volte scistosi a nord, racchiudono la memoria di questo vigneto, tra i più antichi di Francia. Su 7.000 ettari, da Cap Corse a Bonifacio, questa geografia ricca di contrasti trova il suo prolungamento nella vera e propria tavolozza ampelografica dell’Isola della Bellezza, ereditata in parte dall’Italia: i vitigni sono praticamente tutti autoctoni e spesso introvabili altrove.

I vitigni corsi

Riflesso della movimentata storia dell’isola, diversi vitigni corsi sono cugini diretti di varietà toscane, ricordo di una storia genovese che la geografia e gli avari capricci della storia non hanno mai cancellato.

I vitigni rossi:

  • Niellucciu: vitigno regnante di Patrimonio e cugino del Sangiovese toscano, la sua struttura potente e i suoi tannini gli garantiscono una notevole capacità di invecchiamento.
  • Sciaccarellu: vitigno di punta dei vignetidi Ajaccio, la cui acidità naturale e il profilo speziato regalano vini eleganti e sorprendentemente raffinati.
  • Carcaghjolu Neru: vitigno autoctono raro, riportato in vita da alcuni vignaioli appassionati, tra cui il Clos Venturi.
  • Grenache, Syrah, Mourvèdre, Cinsault, Carignan: influenza diretta della vicinanza al vigneto provenzale, sono presenti in alcuni assemblaggi.

Vitigni bianchi:

  • Vermentinu: il principale vitigno bianco dell’isola, aromatico e salino. Il suo carattere fresco, floreale e minerale lo rende particolarmente adatto alla vinificazione in monovitigno.
  • Biancu Gentile: vitigno autoctono e poco conosciuto per eccellenza, è stato salvato per un soffio dall’estinzione. Produce vini bianchi complessi e ricchi di struttura.
  • Moscato a chicchi piccoli: vitigno emblematico del Moscato del Cap Corse, un vino dolce naturale rinomato per la sua gamma aromatica di frutta matura.

Le denominazioni corse

  • DOP Patrimonio: nei dintorni di Saint-Florent, su terreni calcarei. Grandi rossi di Niellucciu adatti all’invecchiamento, bianchi di Vermentinu, moscati.
  • DOP Ajaccio: nel sud-ovest dell’isola, nei dintorni della capitale. Terra dello Sciaccarellu. Rossi eleganti e di razza, di cui il Comte Abbatucci è il punto di riferimento.
  • DOP Corse o Vin de Corse: denominazione regionale suddivisa in cinque denominazioni locali: Calvi, Coteaux du Cap Corse, Figari, Porto-Vecchio, Sartène. Rossi, bianchi e rosati dalle diverse espressioni.
  • AOC Muscat du Cap Corse: vino dolce naturale di tradizione, ottenuto dal vitigno Muscat a chicchi piccoli.

Come scegliere un vino della Provenza o della Corsica?

Alcuni spunti per orientarvi nella scelta:

  • Un rosato da tavola: un Bandol rosato di Tempier o della Tenuta di Terrebrune, un Tibouren del Clos Cibonne, oppure il 1769 rosato del Clos Venturi.
  • Un rosato accessibile e piacevole: il rosato di Triennes o la cuvée Faustine della tenuta Comte Abbatucci.
  • Un rosso mediterraneo da invecchiamento: il Bandol rosso di Tempier o del Domaine de Terrebrune, il Clos rosso del Clos Venturi, la cuvée rossa della tenuta di Trévallon.
  • Un rosso di razza della Corsica: una cuvée da singolo appezzamento della tenuta Vaccelli.
  • Un bianco mediterraneo: Clairette, Jaspe o Dolia di Dominique Hauvette, Biancu Gentile del Clos Venturi o il sorprendente Bandol bianco di Tempier.
  • Scoprire un vitigno autoctono: il Tibouren in Provenza, lo Sciaccarellu o il Biancu Gentile in Corsica.

Gli abbinamenti enogastronomici della Provenza e della Corsica

Vini di Provenza:

  • Rosato da gastronomia (Bandol, Côtes de Provence): pesce di mare alla griglia, cucina tradizionale provenzale (aioli, insalata nizzarda, bouillabaisse…)
  • Bandol rosso: selvaggina, carni rosse alla griglia, verdure arrosto
  • Baux-de-Provence rosso: agnello delle Alpilles, grigliate, ratatouille, tian di verdure
  • Cassis bianco: ricci di mare, molluschi, pesce crudo, cucina di mare.

Vini della Corsica:

  • Patrimonio rosso (Niellucciu): cinghiale, selvaggina, salumi corsi (coppa, lonzu), formaggi di pecora
  • Ajaccio rosso (Sciaccarellu): capretto arrosto, vitello, salumi, pluma di maiale
  • Vermentinu: triglia, aragosta, cappone, aziminu (zuppa di pesce corsa)
  • Muscat del Cap Corse: brocciu passu, fiadone, dolci agli agrumi.

Quali sono i migliori vini della Provenza?

La Provenza produce vini rosati, ma anche rossi da invecchiamento e bianchi da pasto. Bandol, Les Baux-de-Provence e le Côtes de Provence offrono stili vari, con tenute come Tempier, Pibarnon o il Clos Cibonne.

Quali sono i migliori vini della Corsica?

I vini corsi si distinguono per i loro vitigni autoctoni e i loro terroir insulari. Il Clos Venturi, il Comte Abbatucci e la tenuta di Vaccelli figurano tra i nomi da scoprire.

Qual è la differenza tra un rosato classico e un rosato da pasto?

Più strutturato, vinoso e complesso, un rosato da pasto è pensato per accompagnare un pasto, mentre un rosato classico si beve generalmente più giovane e come aperitivo. Il Bandol rosato e i Tibourens del Clos Cibonne ne sono ottimi esempi.

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